Evento Culturale – Esperienziale “Percorsi di Porcellana”

Percorsi di Porcellana Maggio 2017

NEL REAL BOSCO DI CAPODIMONTE L’EVENTO DI PERCORSI NAPOLETANI
L’Evento Culturale – Esperienziale “Percorsi di Porcellana” della prima Edizione della Rassegna MAGGIO NAPOLETANO 2017, organizzata dall’Associazione Percorsi Napoletani, è un omaggio alla Cultura Napoletana, alle Eccellenze artistiche – produttive e al Made in Naples.

Napoli, 18 maggio 2017 – Rassegna Maggio Napoletano 2017 – PERCORSI di PORCELLANA Nell’ambito della prima edizione della Rassegna
MAGGIO NAPOLETANO 2017, promossa dall’Assessorato del Comune di Napoli alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità con delega al Made in Naples, l’Associazione Culturale Percorsi
Napoletani, presieduta dall’architetto Graziella Carotenuto, ha organizzato l’Evento Culturale – Esperienziale “Percorsi di Porcellana”, programmato per venerdì 19 maggio a partire dalle ore 16.00, all’interno del Real Bosco di Capodimonte. La Rassegna mira a promuovere il patrimonio culturale – produttivo partenopeo, per il lancio del Brand Identitario Made in Naples.
Servizio dell’Oca

L’Evento Percorsi di Porcellana si svolgerà all’interno del Real Bosco di Capodimonte, in cui si concentra e fonde la storia della Real Fabbrica con la produzione attuale dei laboratori artigianali
e la formazione delle nuove generazioni nell’Istituto Caselli.

Il percorso culturale che iniziando da Porta Piccola costeggia il Museo, custode della storia delle produzioni delle porcellane napoletane, si sofferma nei laboratori della scuola di formazione
superiore Caselli, e si conclude nel Cellaio, location d’eccezione settecentesca, dove i partecipanti sperimenteranno la fase della foggiatura dell’impasto di porcellana e incontreranno
rappresentanti delle eccellenza del Made in Naples che proporranno i loro prodotti.

Saranno presenti i marchi di: Antichità Carlo III s.a.s. di Giovanni Guarracino & C., Azienda Agricola Sapori Vesuviani, Aziende Agricole Di Martino – De Luca di Roseto
Tupputi Schinosa delle sorelle Di Martino società agricola a. s., Caramanna Gioielli, Carusio Giovanni Porcellane Capodimonte, Carlo Iacoletti Restauri, Eddy Monetti, Gallucci Mario Fabbrica
di Cioccolato, KBirr, Le Vigne Flegree, Pastificio D’Aniello, Poppella Pasticceria, San Leucio Silk –Rete San Leucio Textile, Scuola della Moda Partenopea.

Hanno assicurato la loro presenza: l’Assessore Daniela Villani (promotrice della rassegna Maggio Napoletano 2017), Ivo Poggiani (presidente della terza Municipalità del Comune di Napoli) e
Raffaele Moccia (autore del testo “Io sono Napoletano”).

Condurrà l’Evento l’architetto Graziella Carotenuto, presidente dell’Associazione Percorsi Napoletani.

L’Associazione e Il Progetto di Valorizzazione della Cultura Napoletana nascono da un’idea dell’Arch. Graziella Carotenuto. Lo scopo è di concorrere alla conoscenza, tutela, valorizzazione
e diffusione della Cultura Napoletana e del suo Patrimonio Identitario.

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Breve e inesaustiva historia de lo dolce magnare napolitano, ovvero, come deliziarsi lo core e la panza passiando pe’ Toledo

Pasticceria Napolentana

Innamoràtevi di Napoli – Evento promosso dal Comune di Napoli – Assessorato al Turismo e alla Cultura del 12 Febbraio 2017 – Percorso guidato da Raffaele Moccia in Via Toledo sulla Pasticceria napoletana.

Un racconto di amore e di dolcezze a cura di Raffaele Moccia

Per innamorarvi di Napoli, avete una sola strada: innamoratevi di un napoletano, o una napoletana, secondo gusto attitudine e convenienza.
Una volta che sarete innamorati però, prima o poi, se siete maschio, dovrete andare a fare visita ai futuri suoceri o come si dice “presentarsi in casa” e, in questa occasione, non potrete fare altro che presentarvi con la “guantiera di paste”, omaggio che ripeterete a ogni visita comandata e non smetterete nemmeno quando vi sposerete, perché la napoletana che avrete scelto di sposare aspetterà sempre, di domenica, il vostro rientro con la guantiera, appendice di ogni napoletano sposato o meno, di ritorno dalla passeggiata domenicale.

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PRIMO CONGRESSO CULTURALE MERIDIONALISTA OTTIME TESI E GRANDI APPREZZAMENTI.

Io Sono Napoletano Evento Meridionalista

Presso l’auditorium del Museo di Capodimonte, in cui prendeva il via la mostra dedicata al grande pittore Picasso relativa anche al suo rapporto con Napoli, si è tenuto il primo congresso culturale meridionalista organizzato dalla Compagnia dell’Aquila Bianca. Il congresso si è aperto con la proiezione di un video in cui l’attore Patrizio Rispo leggeva la poesia di Raffaele Moccia “Io sono napoletano” che è stata presentata ufficialmente alla stampa ed al pubblico. Il pittore Gennaro Regina ha inoltre realizzato un quadro che raffigura un Vesuvio da cui escono le parole dell’opera di Moccia ed a tutti i presenti sono state distribuite cartoline che riprendevano il quadro.

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Maestro Gennaro Regina (olio su tela 35*50) per “Io sono napoletano” di Raffaele Moccia

Vesuvio Gennaro Regina 00

In occasione del 1° Congresso Culturale meridionalista, che si terrà sabato 8 aprile presso l’auditorium della reggia di capodimonte, sarà presentata l’opera originale realizzata dal maestro Gennaro Regina (olio su tela 35*50) per “Io sono napoletano” di Raffaele Moccia

 

D’Alessio plagia «Io sono Napoletano»: il poeta diffida la Rai

«Io sono napoletano» diventa «Io sono fortunato di essere napoletano». La famosa poesia di Raffaele Moccia somiglia a un monologo di Gigi D’Alessio andato in onda durante la prima puntata della trasmissione televisiva Made in Sud. Un «pezzotto» secondo Raffaele Moccia che ha diffidato la Rai: «Ritengo che non sia stato reso un buon servizio alla poesia. Il monologo di Gigi D’Alessio non è la mia poesia. Ma ne riprende la struttura e intere strofe, certamente, ma non è Io sono napoletano».

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La poesia di Moccia diventa “Io sono fortunato di essere napoletano”

La poesia di Moccia diventa “Io sono fortunato di essere napoletano” per Gigi D’Alessio durante un monologo personalizzato a “Made in sud”, senza però citarne le fonti.

Su Rai Due è partita la nuova stagione televisiva del programma “comico” Made in Sud che per la prima volta vede alla conduzione non più Gigi e Ross ma il cantante Gigi D’Alessio assieme a Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci. Tralasciando ogni eventuale critica allo spettacolo in sé, perché ci sarebbero diverse osservazioni da fare, vogliamo soffermarci però su un monologo che D’Alessio ha pronunciato durante il programma e che sottolineava la fortuna di essere napoletani. Niente da dire su questo in quanto un buon napoletano ha in sé la fierezza di appartenere ad un popolo che ha una storia millenaria intrisa di cultura e umanità; va però detto che l”Io sono fortunato di essere napoletano” di Gigi D’Alessio somigliava un po’ troppo ad una poesia di uno sconosciuto, ai più, Raffaele Moccia dal titolo “Io sono Napoletano”. Il contenuto è quello, e chi conosceva la poesia subito ha fatto un collegamento tra essi anche se il testo è stato rimaneggiato! E va detto che l’opera originale ne ha perso d’ intensità. Peccato però che la fonte originale non sia stata menzionata! Forse però avranno chiesto il permesso di recitarla? O magari hanno contattato l’autore? Abbiamo voluto così interpellare proprio Raffale Moccia per sapere da lui come sono andate le cose e se esiste un dietro le quinte della questione.

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Congresso Culturale Meridionalista

L’Associazione Compagnia dell’Aquila Bianca, nella persona di Roberto Cinquegrana, impegnata da diversi anni nello sviluppo delle attività turistico, storiche e rievocative in Campania, ed in collaborazione coi maggiori Musei della Città di Napoli e con l’Assessorato alla Cultura e Turismo di Napoli, indice una riunione – congresso, il giorno Sabato 8 Aprile presso l’Auditorium del Museo di Capodimonte.

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Io sono napoletano è online

Io Sono Napoletano

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Io sono Napoletano

Io Sono Napoletano Slide

 

Io sono napoletano  e vivo nella più antica capitale d’occidente, eravamo metropoli, quando new york non esisteva e londra e parigi erano piccole città.

Io sono napoletano e appartengo alla cultura più antica d’europa, quella cultura che ci permetteva di parlare greco quando tutti parlavano latino.

Io sono napoletano e parlo una lingua che era lingua diplomatica alla corte di Caterina la Grande. Quella lingua che ha dato all’italia una tradizione musicale, letteraria e teatrale.

Io sono napoletano e vivo in una città dove in 600 anni di inquisizione MAI si è acceso un fuoco per bruciare persone e dove MAI all’inquisizione spagnola  fu permesso di insediare un tribunale.

Io sono napoletano e vivo una città che ha fatto dell’accoglienza e della tolleranza la cifra della sua riconoscibilità, una città dove gli dei antichi vivono insieme agli dei nuovi,le anime sono così grandi da contenerli e amarli tutti.

Io sono napoletano e vivo in una città che ha inventato “il sospeso”, il caffè pagato all’estraneo che mai conoscerai, perché nessuno si senta mai così povero da non potersi permettere un caffè.

Io sono napoletano e vivo in una città che anche nel massimo suo splendore e della sua potenza, MAI  ha invaso altri popoli con le armi per soggiogarli e dominarli.Li abbiamo sempre conquistati con la cultura con l’amore e con una canzone.

Io sono napoletano e vivo in una città che da sola, insieme a Parigi ha dato un senso alla definizione di FLANEUR, il passeggiare per il passeggiare ,per ammirare e godere del paesaggio umano della vita.

Io sono napoletano e possiedo il passato così come il futuro, poichè questa è la città dove tutto comincia e tutto finisce.

Io sono napoletano e il mio destino è affidato all’integrità di un uovo seppellito dal “mago” Virgilio nelle viscere della terra. Perchè la vita se non ha magia non vale la pena di essere cantata.

Io sono napoletano e ho nel corpo tutte le ferite e tutti i dolori di Iside che cerca il corpo di Osiride . Questo corpo mai ricomposto cerco di far nascere nel pellegrinaggio dei sette santuari.

Io sono napoletano e abito una città nata dal corpo di una sirena, morta di dolore  per non essere riuscita a sedurre Ulisse. Perchè l’intelligenza non si fece sedurre dalla passione, non sapendo a cosa stava rinunciando.

Io sono napoletano e abito una città della quale Hans Christian Andersen, mirabile inventore di favole venuto a trovarci dalle fredde luci del profondissimo nord ,andandosene ebbe a dire: ” Quando sarò morto, tornerò a Napoli a fare il fantasma, perché qui la notte è indicibilmente bella”.

Si può continuare ad libitum, ma intanto essendo napoletano ,non posso non volgere il mio pensiero a chi nasce borghezio e ai suoi simili, noi non saremo mai capaci di tanto odio, noi amiamo il coraggio dell’ironia e a chi ci insultò dagli spalti di uno stadio dicendoci NAPOLETANI VI ODIAMO TUTTI  preferimmo rispondere con un ironico  GIULIETTA E’ NA ZOCCOLA  , Shakespeare non si offese, i cretini non capirono, il mondo intero rise.

Raffaele Isidro Parodi/ Raffaele Moccia

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